Piazza Navona, nel cuore di Roma, è una delle piazze più amate dai turisti che visitano Roma, grazie alla sua forma particolare a ferro di cavallo e la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini.
Ma al di sotto di questa piazza, si cela il segreto di questa sua forma insolita: lo stadio di Domiziano.

Lo Stadio di Domiziano: cos’era?

Lo Stadio di Domiziano era un antico stadio romano, dove si svolgevano competizioni ispirate ai giochi olimpici dell’Antica Grecia, come la corsa, il salto in lungo, i lanci e la lotta. Attività che non erano seguite ed amate al pari dei combattimenti tra gladiatori, la tauromachia o le corse con le bighe. Per questo motivo solamente nel 85-86 d.C. a Roma venne fatto costruire uno stadio dall’Imperatore Domiziano, appassionato delle competizioni di atletica.

Lo stadio di Domiziano, dalla capienza di circa 30.000 spettatori, con il passare degli anni e con la caduta dell’Impero Romano, cadde in disuso. Vennero costruite abitazioni sul suo perimetro ed i materiali di costruzione, in particolare quelli più pregiati, vennero riutilizzati per la costruzione di altri palazzi ed edifici, tra cui molte proprietà clericali. Nel frattempo lo spazio libero dell’arena, che non venne mai occupato, andò sprofondando sempre più anche a causa delle alluvioni del vicino Tevere, lasciano così libero lo spazio diventato poi l’attuale Piazza Navona.

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Ai giorni nostri: la riscoperta dello stadio di Domiziano

Nel 1936 durante i lavori per la realizzazione di una variante stradale, viene riportata alla luce parte della curva nord e si procede quindi con l’opera di recupero e valorizzazione di questa importante proprietà culturale che fa parte del Patrimonio Unesco del centro storico di Roma.

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Dal 2014 la parte recuperata dello Stadio di Domiziano posto sotto Piazza Navona è visitabile ed aperta al pubblico: una porzione è visibile dal livello della strada attuale, ma è anche possibile scendere di 4,5 metri sotto il manto stradale attuale ed avvicinarsi ad i resti di questo grande stadio di quasi 2000 anni.
Grazie all’audio-guida completa e ricca di informazioni, si viene trasportati indietro nel tempo. Si immaginano gli atleti romani nudi impegnati nelle competizioni e si riesce a comprendere quanto gli stadi di allora fossero simili a quelli attuali. Avevano, infatti, scalinate numerate che portavano ai piani superiori, gli spazi al pian terreno tra gli ingressi erano adibiti ad aree ristoro, i corridoi abbelliti da statue.

Oltre alla spiegazione delle strutture, all’interno dei resti dello Stadio di Domiziano vengono anche raccontate curiosità ed informazioni insolite sulle abitudini romane, il che lo rende una tappa estremamente interessante e complementare ai grandi classici come il Colosseo o il Circo Massimo, altri luoghi di svago dell’Impero Romano.

Il percorso si trova quasi 5 metri sotto al livello attuale della strada ed in alcuni punti la pavimentazione è quella originale. Sebbene il percorso sia aperto a tutti, è consigliato indossare scarpe comode e coprirsi maggiormente per via della temperatura più fredda rispetto alla superficie. Il percorso di visita, completo di spiegazioni dell’audio-guida dura circa un’ora.

 

Per questo articolo si ringrazia vivamente Michela di Warmcheptrips

Lo stadio di Domiziano, un segreto sotto Piazza Navona
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